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Informazioni tecniche

DISSIPATORI RAFFREDDATI AD ARIA

Materiale e lavorazioni meccaniche

La leggerezza (2,7 g/cm3), la conducibilità termica (120 – 229 W/m•K) e l’elevata lavorabilità sono le proprietà principali che rendono l’alluminio il metallo adatto alla fabbricazione dei dissipatori raffreddati ad aria. Salvo diversa indicazione, le caratteristiche dei profili estrusi utilizzati sono le seguenti:
  • Composizione chimica: Lega Alluminio EN AW-6060, 6061, 6063, 6101B or 6082, secondo la norma europea EN 573-3
  • Caratteristiche meccaniche: T5 o T6, secondo norma la norma europea EN 755-2
  • Tolleranze dimensionali e di forma secondo la norma europea EN 755-9.
Se non diversamente specificato a disegno, i prodotti sono lavorati meccanicamente in rispetto alle tolleranze generali specificate nella norma ISO 2768-mK, planarità massima superficie 0.05/100 mm e rugosità massima Ra 1.6 µm. Tuttavia, salvo indicazione contraria, i pezzi non conformi alle tolleranze generali prescritte non devono essere automaticamente rifiutati quando la funzionalità del pezzo non risulta compromessa.

Come scegliere un dissipatore

L’impiego di un dissipatore di calore in un sistema elettronico, favorendo la trasmissione termica fra dispositivo e ambiente, porta ad una riduzione della resistenza termica dell’intero sistema, permettendo di diminuire la temperatura raggiunta dal dispositivo elettronico a parità di potenza dissipata oppure, sfruttando la massima temperatura di lavoro, di disporre di una potenza dissipabile più elevata. Le prestazioni di un dissipatore si misurano con la sua resistenza termica RTH[K/W] che tiene conto della trasmissione di calore per convezione ed irraggiamento dal dissipatore all’ambiente circostante più freddo. La resistenza termica di un dissipatore dipende da diversi fattori quali materiale utilizzato (conducibilità termica), forma e dimensioni, colore e finitura superficiale (efficienza di irraggiamento e resistenza di contatto), condizioni di ventilazione e di montaggio (convezione naturale o forzata). Minore è la resistenza termica, e migliori sono le prestazioni di un dissipatore.

Conoscendo la temperatura ambientale TA, la potenza massima dissipata dal dispositivo Pd e la temperatura massima consentita sulla superficie del dissipatore TMAX, il valore massimo di resistenza termica del dissipatore richiesta da progetto è calcolabile come

Occorre quindi scegliere un dissipatore con una resistenza termica uguale od inferiore a quella calcolata.

Condizioni di misura della resistenza termica

I prodotti sono presentati ordinati per forma e dimensioni espresse in millimetri. Per ogni profilo, sono riportati i seguenti parametri: 

  • Kg/m: Peso in chilogrammi del profilo per unità di lunghezza (metro); 
  • L: Lunghezza in millimetri del dissipatore fissata per il calcolo della resistenza termica indicata. Per diverse lunghezze, fare riferimento alla scheda tecnica del prodotto scaricabile dal sito web oppure al grafico “Length Correction Factor” per il calcolo del fattore di moltiplicazione da applicare alla resistenza termica indicata, sia in convezione naturale che forzata; 
  • W: Larghezza in millimetri del dissipatore fissata per il calcolo della resistenza termica indicata (solo per i dissipatori assemblati ad Alta efficienza). Al variare della larghezza del dissipatore, la curva della resistenza termica può essere approssimata in maniera lineare, e dunque raddoppiando la larghezza del dissipatore, la resistenza termica si dimezza; 
  • RTH,N: Resistenza termica in convezione naturale espressa in K/W con sopraelevazione di temperatura di 70°C (temperatura ambiente 25°C); 
  • RTH,F: Resistenza termica in convezione forzata espressa in K/W con velocità dell’aria pari a 3 m/s e sopraelevazione di temperatura di 50°C (temperatura ambiente 25°C). Per flussi d’aria a diverse velocità, fare riferimento al grafico “Air Speed Correction Factor” per la determinazione del fattore di moltiplicazione da applicare alla resistenza termica indicata. 

Per le linee di prodotto Profilmecc e ProfilmeccPlus è rappresentata la curva di resistenza termica in convezione forzata al variare del flusso d’aria per lunghezze determinate. 

I valori di resistenza termica riportati derivano da prove effettuate in laboratorio o simulazioni software in condizioni verosimili a quelle riscontrate nella realtà.  

In particolare: 

  • Sorgente di calore uniformemente distribuita sul 50% circa della superficie di montaggio e posta al centro del dissipatore con interposizione di grasso di silicone; 
  • Temperatura misurata sulla superficie del dissipatore nelle immediate vicinanze della sorgente di calore attraverso termocoppie a bassa inerzia termica; 
  • In convezione naturale, dissipatore disposto nella condizione di massima efficienza con alettatura verticale. Per il montaggio orizzontale, occorre considerare un aumento di RTH,N del 20% circa; 
  • Superficie del dissipatore non trattata. Per il particolare anodizzato nero in convezione naturale, il valore della resistenza termica RTH,N va diminuito del 10% circa. 

I dati tecnici riportati derivano da prove di laboratorio e simulazioni effettuate in modo accurato e pertanto sono da considerare affidabili. Tuttavia, poiché le condizioni reali di utilizzo possono essere diverse, si consiglia di eseguire una verifica pratica nelle condizioni in cui il dissipatore verrà utilizzato. 

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